Visualizzazione post con etichetta comportamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comportamento. Mostra tutti i post

martedì 29 aprile 2014

Portare il gatto dal veterinario

 
Andare dal dottore non piace quasi a nessuno, meno che mai al gatto, animale per natura indipendente, territoriale, ossessivamente sensibile agli odori e costantemente bisognoso di avere un totale controllo su ciò che gli sta intorno. Ecco spiegato perché per molti gatti (e padroni!) la visita dal veterinario risulta spesso un'esperienza decisamente stressante di cui, per altro, portano memoria a lungo.
Una corretta gestione del proprio animale presuppone, quantomeno, uno o due controlli sanitari annui: per evitare veri e propri “cataclismi” un primo e importante passo è quello di sensibilizzare ed informare il proprietario sull'importanza del suo ruolo prima, durante e dopo la visita dal veterinario. Esistono vere e proprie linee guida a riguardo (International Cat Care) da cui prendiamo spunto per dare qualche dritta utile e alla portata di qualsiasi possessore di gatto.
Un primo aiuto deriva dalla consapevolezza che il gatto è per natura estremamente sensibile agli odori: sfruttando questa caratteristica si suggerisce di riempire il trasportino, prima di metterci l'animale, con una coperta o quant'altro il gatto usa normalmente per coricarsi in casa. A questa si può poi aggiungere un indumento appartenente al membro della famiglia con cui va più d'accordo e di cui si fida di più. Per quelli che tendono a “sporcare” per la paura, va bene anche mettere un po' di sabbietta da lettiera.
 
Ricordate che il trasportino non dovrebbe essere un oggetto che compare soltatrasportinovetborgarellonto quando bisogna andare dal veterinario: meglio lasciarlo sempre a vista in casa, magari aperto con dentro qualcosa di familiare, anche un giochino. Bisognerebbe procurarsene uno solido, con poca visuale sull’esterno e dalla chiusura sicura; i più pratici sono quelli con apertura sul tetto, perché consente di porvi il gatto con maggior delicatezza. La grandezza è altresì importante: l'animale non deve rischiare di “rotolarci” dentro durante il trasporto, quindi non eccedere con le dimensioni!.
Quando è ora di “infilare” il gatto nel trasportino, se lo si vede “terrorizzato” dalla questione, levarglielo da sotto gli occhi. Poi, con calma e tono rassicurante, avvolgerlo in un asciugamano (ricordate la questione degli odori familiari?) e velocemente ma con delicatezza metterlo all'interno del trasportino.
Il viaggio in macchina è un momento altamente stressante e la prima e imprescindibile regola dovrebbe essere: mai lasciare il gatto libero in automobile!. Il trasportino va fissato bene , così da impedirne eccessivi movimenti; lo si può inoltre coprire con un asciugamano preso in casa per limitare la stimolazione visiva e per trasmettergli odori familiari. Bisogna cercare di non essere troppo “rumorosi”, il mondo esterno è già sufficientemente debilitante per un felino! e può essere d'aiuto provare a parlargli con tono rassicurante. Evitare, poi, di guidare come foste all'autodromo di Monza!.
All'arrivo in ambulatorio/clinica sollevare e maneggiare il trasportino con delicatezza, cercando di non farlo ciondolare qua e là e stando attenti a non  sbattere le portiere. In sala d'aspetto, se la struttura lo consente, l'ideale sarebbe trovare un posto lontano da eventuali altri pazienti, magari sollevato ci fossero dei cani. Nel caso di eccessivo sovraffollamento, meglio aspettare il proprio turno in macchina. Un'ottima consuetudine è quella di continuare a parlare al gatto con tono rassicurante in maniera tale da concentrare la sua attenzione su di voi.
Una volta entrati in sala visita è sempre bene lasciar tranquillo il gatto per qualche minuto così da aiutarlo a “digerire” tante novità tutte insieme: buona consuetudine sarebbe iniziare a parlare col veterinario valutando cosa c'è da fare, ignorando temporaneamente l'animale. Quando è ora di tirar fuori il gatto dal trasportino si può provare semplicemente ad aprirlo per vedere se decide di uscire da solo. Nel caso in cui appaia particolarmente titubante o timoroso, meglio sollevarlo con delicatezza dall'alto, magari avvolto nella sua coperta, evitando di prenderlo dalla collottola. A seconda di cosa bisogna fare e della confidenza che il proprietario ha col proprio animale, si può aiutare il veterinario a tenerlo sul tavolo, sempre accompagnandolo con toni e gesti delicati e rassicuranti. Una volta finita la visita è bene consentirgli di rientrare nel trasportino, coprendolo e lasciandogli il tempo di ritornare ad uno stato di calma accettabile prima di intraprendere il viaggio di ritorno a casa.
Articolo a cura della Clinica Veterinaria Borgarello.
    
Lascia un commento per dire la tua, per chiedere informazioni usa la pagina Contatti.

venerdì 4 aprile 2014

Il Gattino

Il gatto è l'animale domestico per eccellenza, è pulitissimo e tra tutti i mammiferi è il più indicato per la vita in appartamento visto che, a differenza dei cani, non ha bisogno di passeggiate all'aperto per mantenersi in forma. Un gatto in buona salute è sempre pulito e non emana nessun odore.
La scoperta del nuovo ambiente da parte del gattino deve essere fatta gradualmente e senza forzature. Affinché il gattino si senta a suo agio fin dal suo arrivo, deve trovare tutti gli accessori indispensabili per la sua comodità: cesta, lettiera, giocattoli, ciotole ecc....

L'organizzazione del territorio

Il gattino organizza il suo territorio intorno a 4 attività principali:
-l'alimentazione: la ciotola deve essere sistemata lontano dalla lettiera e non troppo vicina a dove i proprietari consumano i pasti. Non bisogna abituare il gattino a ricevere cibo dalla tavola altrimenti le sue richieste si faranno via via più insistenti.

-il riposo: il gattino tendenzialmente cerca il caldo per riposare e si accontenta di una cesta o un cuscino la cui posizione può variare a seconda delle fonti di calore. Non è comunque consigliabile lasciar dormire i gatti sopra al termosifone perchè questo può provocare eccessiva secchezza delle vie aeree. Di solito il gatto “sceglie” un luogo tranquillo e rialzato.

-la pulizia: la lettiera deve essere sistemata in un posto appartato e lontano dalla confusione, dove il micio si senta protetto e dove possa ritirarsi senza essere osservato. La collocazione è molto importante in quanto nessun gatto mangia vicino a dove sporca e molto spesso i problemi di eliminazione inappropriata sono causati dalla poca conoscenza da parte dei proprietari della specie felina. La sabbia andrebbe ripulita almeno due volte al giorno e la cassettina svuotata e lavata almeno una volta alla settimana. Nella scelta della sabbia sono da tener presenti anche i “gusti” del gatto e una volta trovata quella adatta alle vostre e alle sue esigenza è consigliabile non cambiare tipo. In commercio ve ne sono di ogni genere da quelle a base di argilla a quelle fatte di trucioli, da quelle assorbenti a quelle che una volta usate diventano concime per le piante. Esistono anche lettiere profumate al pino o alla lavanda ma bisogna tener presente che non sempre il gatto le gradisce. 
image

-il gioco: per il vostro gattino qualsiasi cosa può trasformarsi in un gioco. Tappi di plastica o di sughero, palline di carta stagnola, borse di ogni genere in cui poter entrare e uscire. Esistono poi nei negozi specializzati topini di pelo o altri accessori che potrebbero far scatenere la vivacità del vostro gatto. Un altro accessorio immancabile, sopratutto se il gatto non ha un giardino a sua disposizione, è il tiragraffi. Ne esistono di diversi tipi e di molte dimensioni. In alcuni la superficie da graffiare è  orizzontale, in altri è un tronchetto posto in verticale. Con questa importante attività sostitutiva eviterete che il gatto si faccia le unghie su tappeti, divani o tende.

Il gattino appena arrivato a casa esplorerà con calma e di sua iniziativa tutte le zone e le cose messe a sua disposizione. Per i primi giorni non bisogna disturbarlo continuamente e, soprattutto se ci sono bambini, è importante ricordare che il gatto non è un gioco e che ha bisogno dei suoi spazi e di riposo per inserirsi correttamente.

Se vuoi lascia un commento, per chiedere informazioni usa la pagina dei contatti.